March 20, 2020

Il Marketing durante il coronavirus

Come gestire il marketing durante il coronavirus? E' meglio mettere in pausa le attività o continuare a investire? E se si, dove è meglio investire? Lo spiego qui!

Negli ultimi giorni le query di ricerca su Google legate a "marketing durante il coronavirus" sono aumentate a livello internazionale del 300%.

Con la situazione covid-19 che cambia praticamente ogni ora, è difficile per le aziende capire come rispondere al meglio e come organizzarsi in questo clima di incertezza, in cui, tra l'altro, quasi tutte le attività sono chiuse.

E' ovvio che questa sia già una crisi mondiale, che porterà ad una pesante recessione. E per i responsabili marketing è un territorio inesplorato, difficile da prevedere.

Come si dovrebbe rispondere all'emergenza Covid-19?

La risposta a questa domanda dipende da come il Covid-19 sta influenzando la tua attività. Per molti l'isolamento e l'incertezza sta azzerando la domanda dei propri beni e servizi. Se hai un negozio o un'attività non di prima necessità, quasi sicuramente avrai chiuso. Se sei nel mondo dei viaggi, dell'ospitalità o del tempo libero, al momento sei completamente fermo purtroppo.

Per i settori che affrontano questa situazione ci sono alcune opportunità da considerare.

Quando la domanda è in calo, probabilmente vorrai e dovrai ridurre le tue spese legate alle promozioni. Ma questo non significa sospendere completamente le attività di marketing, perché ammettiamolo, probabilmente tutti i tuoi concorrenti staranno facendo la stessa cosa.

Warren Buffet ha detto: 

"Cerca di essere avido quando gli altri sono spaventati, e spaventato quando gli altri sono avidi".

In altre parole: è il momento giusto per staccarsi dal branco e differenziarsi.

Sappiamo che una volta che la pandemia si placherà, ci sarà una domanda crescente per vacanze, hotel, ristoranti e beni di consumo non primari. Assodato ciò, i marketers di questi settori offriranno sicuramente buoni sconto e voucher che creerà uno scenario vantaggioso per tutti. I consumatori che riprenderanno a viaggiare riceveranno lo sconto e le aziende riprenderanno a ricevere iniezioni nel loro flusso di cassa. Ristoranti, negozi, saloni, centri termali, etc potrebbero promuoversi attivamente in modo che i clienti fedeli rimangano in prima fila quando il mercato mondiale ripartirà.

Un'altra cosa fondamentale in un periodo di crisi è investire maggiormente nel tuo sito web.
Lavora sulle conversioni generate dal tuo sito. Investi strategicamente in contenuti e SEO per acquisire query di ricerca che si stanno alleggerendo in questo periodo. E se sei un'azienda locale, rivolgiti ad un esperto per migliorare i risultati di Google My Business e Google Maps.

La storia ci ha mostrato che le aziende che investono in modo intelligente nel marketing durante i periodi di recessione tendono ad emergere in cima. Esempio lampante Kellogg, che durante la grande recessione ha raddoppiato i propri investimenti di marketing, con un beneficio di crescita del 30% sulla categoria.

McGraw-Hill ha studiato 600 aziende B2B durante la recessione dell'82, evidenziando che chi ha registrato una crescita maggiore della media e nei successivi 3 anni corrispondeva a chi aveva investito maggiormente in marketing durante gli anni di recessione.

Anche McKinsey nel 2002 ha raggiunto lo stesso risultato: maggiori spese in adv, migliori risultati anche dopo le crisi.

Quindi, sebbene la crisi derivante dal covid-19 possa essere un territorio inesplorato per molti leader aziendali, possiamo tutti imparare da come i leader del passato hanno attraversato le fasi di ripresa e recessione di un mercato recessivo. Spendere saggiamente, back to basic e differenziarsi perché, come dice Tom Peters, "you can't shrink to greatness".

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