January 7, 2020

Google Mobile First

Google Mobile First è il nuovo sistema di indicizzazione di Google che da priorità alla versione mobile del vostro sito, per via del superamento delle ricerche da smartphone rispetto al desktop. Scopriamo insieme come affrontare la situazione al meglio.

Ormai è certo: il 2019 è stato l'anno del mobile.

E' da parecchi anni che le grandi società di consulenza e di studi di mercato lo avevano previsto, ma è successo proprio nel 2019.

Il traffico mobile ha superato quello desktop.

Questa notizia non vi farà saltare dalla sedia, questo è certo. Ormai siamo tutti abituati a navigare dallo smartphone. Siamo tutti dei grandi appassionati di app e il telefono regola la nostra vita, tanto che si è parlato di una vera e propria "droga" per i più giovani (e non solo).

Anche a me e mia moglie capita spesso, la sera, di mettersi a consultare Facebook o Instagram dal telefono.

Ma cosa rende gli smartphone così importanti per la nostra vita?

La fruibilità, ovvero velocità e semplicità.

Google è da un po' di tempo che sta lavorando su questo fatto.

Alcune analisi dimostrano che l'utente abbandona il sito se la pagina non si carica entro 3 secondi!

Per questo Google ha molto a cuore questa tematica e ha sviluppato diversi tools per aiutare gli sviluppatori.

Pagine veloci (ma non bellissime): AMP

Uno dei mezzi con cui Google vuole aiutarci è l'utilizzo di una tecnica speciale di creazione di pagine web: si chiama AMP e - in pratica - toglie tutti gli elementi superflui da una pagina web per renderla più veloce. Questo significa pagine con solamente testo e, in alcuni casi, immagini. Eliminando il superfluo, la pagina carica velocissimamente e all'utente sembra di non uscire da Google.

Per Wordpress esiste un plugin che trasforma automaticamente le pagine in AMP, agevolando molto il lavoro dello sviluppatore.

Come ottimizzare una pagina web

  • Utilizzo immagini in formati più recenti e di piccole dimensioni. Per ridurle prova questo tool: https://tinypng.com/. Altrimenti, se sei un utente avanzato, usa Photoshop. Le immagini non dovrebbero superare i 100kb (ma se stanno sotto è meglio!).
  • Utilizza Google Fonts il meno possibile: si, anche i font ti mettono i bastoni tra le ruote e rallentano il tuo sito. Sono belli, ma costano caro.
  • Utilizza poco codice: il rapporto tra il codice e i contenuti deve essere bilanciato: se fai un sito con tantissime animazioni, moltissima formattazione e CSS ma pochi contenuti, Google non ti prenderà in simpatia. Cerca di tenere sotto controllo la formattazione.

Google Mobile Speed test

Una volta che avete greato il vostro sito, dovete testarlo. Il test della velocità, o speed test, è uno dei check principali. Considerate che la velocità mobile è sempre o quasi inferiore a quella desktop. Il sito lo potete trovare a questo link.

Non dovrete fare altro che inserire la URL del vostro sito dentro la stringa, pochi secondi...e voilà! Ecco che Google vi dice se e quanto il vostro sito è veloce da mobile (ma anche da desktop) e come fare per renderlo più veloce.

Google utilizza una scala da 0 a 100 e un codice colore: rosso, arancione e verde (semaforo). Il verde, per vostra info, è solamente sopra i 90 punti. Tutto quello che sta sotto i 90 punti può essere ottimizzato.

Ci sono diversi fattori che influenzano la velocità del vostro sito. Google li valuta uno per uno, spiegando anche quanti secondi (o millisecondi) possono essere guadagnati con ogni azione.

Non avete più scuse: dovete passare subito a siti mobile-friendly (soprattutto se Google vi ha notificato via Search Console) per non perdere posizioni sui motori di ricerca e per ottimizzare la fruibilità dei contenuti per i vostri utenti che, volenti o nolenti, entreranno nei vostri siti (sempre di più) da smartphone.

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