June 14, 2020

Creare una Landing Page Efficace

Se anche tu hai landing page che non convertono, prova questi 10 trucchetti. Vedrai che risultati stupefacenti avrai dopo averli implementati sul tuo sito.

Come creare una landing page efficace, che abbia buone conversioni o che addirittura venda?


Le landing page sono spesso sottovalutate. 

Che ci vuole a creare un sito da una pagina singola?


Spesso si vedono online servizi che creano landing page a pochi euro. 


Ma siamo sicuri che risparmiare abbia dei benefici per il nostro business?


Spesso investire qualcosa di più nel creare una landing page efficace ci può far fare davvero il salto di qualità, migliorando le conversioni e, di conseguenza, le vendite.


Considerate che è molto probabile che la vostra pagina riceva traffico da fonti a pagamento (è molto difficile che una singola landing page possa portare traffico organico sufficiente per far stare in piedi un’attività).


Se la nostra lading page converte male, il costo per acquisizione aumenterà e il conto economico della nostra campagna potrebbe essere addirittura in perdita.


E’ per questo che è necessario seguire alcune regole per creare una landing page efficace.



Siete pronti a scoprire i miei 10 trucchi per creare una landing page efficace?


Ottimo, partiamo!



#1: Landing page efficace: partire con una frase ad effetto


Ormai lo sappiamo bene: siamo bombardati da una serie di contenuti digitali che ci rendono poco attenti al dettaglio. La durata della fruizione di un contenuto è in continua discesa, rendendo sempre più complessa la possibilità di farsi notare da parte di chi questi contenuti li scrive.


Il trucco qui è farsi notare subito, con una frase ad effetto.


Il modo migliore per farlo, in una landing page che converta, è proprio in apertura. 

E’ quindi suggerito di utilizzare l’H1, ovvero il titolo principale della pagina, per consegnare il messaggio più forte al potenziale cliente.


Facciamo un esempio. 

Facciamo conto di voler vendere un corso su come gestire un secondo lavoro e su come guadagnare qualcosa in più nonostante si abbia già un lavoro a tempo pieno.


Ecco un esempio di titolo normale:

Corso online per guadagnare di più con un lavoro extra. 

Scopri le regole per arrotondare e ottenere maggiori entrate automatiche. 


Ed ecco lo stesso corso, ma con un titolo più accattivante:

Ti spiego come ho guadagnato 40.000€ a 26 anni solamente grazie ad entrate automatiche.

Ti svelo tutti i miei segreti, potrai farlo anche tu.


Vedi come la seconda opzione ti attira di più? 

Vuoi sapere come va a finire la storia.


Ed è proprio lì il bello.

Il secondo step di un titolo così accattivante è - indovina un po’ - raccontarla davvero questa storia

Ma andiamo per ordine, questo lo spiego nei prossimi punti.


#2: Landing page che converte: mostrare di saper fare


Non vorrei dire ovvietà, ma ovviamente se usiamo un titolo accattivante poi non possiamo non mantenere la promessa.

Dobbiamo infatti creare un testo che confermi quanto scritto nel titolo, raccontando una storia.


Mentre raccontiamo questa storia (come ho guadagnato 40.000€ a 26 anni), dobbiamo far trapelare che noi conosciamo bene quello che stiamo dicendo. Dobbiamo convincere l'utente che siamo esperti in questo. Dobbiamo essere un punto di riferimento... e dimostrarlo.


Spendete quindi tempo su questo punto: è fondamentale raccontare una storia convincente.


#3: Aumentare drasticamente le conversioni: social proof 


Lo ha dimostrato Robert Cialdini nel suo "Le armi della persuasione", è stata adottata dai marketer di tutto il mondo: la social proof è una freccia importante al vostro arco.

L'essere umano è molto incline al passaparola: si fida poco delle aziende, mentre crede molto ai giudizi di altre persone.

Se addirittura a dare un giudizio è una persona che conosco, questo giudizio avrà una forte influenza su di me.


Ma in generale, il giudizio degli altri è importante.

Siamo animali sociali e spesso andiamo dove va il gregge.


Inoltre siamo fortemente abituati alle recensioni: le usiamo quando viaggiamo, quando mangiamo, quando acquistiamo un prodotto online.

E' per questo che, se queste recensioni non sono realmente disponibili, possiamo anche scriverle di nostro pugno, intervistando i nostri clienti.


Ma questo passaggio è assolutamente fondamentale per convincere l'utente che il nostro prodotto/servizio è quello giusto per lui.


#4: Dare una singola ragione per comprare


Molti utenti non hanno voglia di leggere: sono lettori distratti, sono attratti dalle immagini e i dettagli li annoiano o li confondono.

A questi utenti bisogna dare una, singola, importante ragione per comprare.


Perché dovrei comprare questo prodotto/servizio?

Dovete rispondervi da soli, magari facendovi aiutare da qualcuno.


Questa sezione è tanto più efficace quanto più è azzeccata.


Ma non fatevi fregare: può sembrare semplice, ma non lo è assolutamente. Riassumere tutto quello che avete da offrire in una, singola ragione per acquistare è probabilmente qualcosa di molto complicato, soprattutto per chi è dentro il progetto.



#5: Gestire le obiezioni


Solamente pochi potenziali clienti si faranno convincere semplicemente e facilmente dalla sales page.

Spesso gli utenti creano obiezioni nella loro testa.


E' una cosa assolutamente normale avere dei dubbi riguardo ad un prodotto, soprattutto quando il prezzo è medio/alto.


E' buona cosa capire a priori quali sono le possibili obiezioni che l'utente possa contestare e preparare un contrattacco per gestirle in maniera efficace.


Io consiglio di sfruttare il modulo FAQ (Frequently Asked Questions): è molto smart, agli utenti piace ed è un modo per anticipare le possibili domande in modo semplice e veloce.


#6: Urgency e scarcity


Questi 2 trigger psicologici sono la chicca assoluta, usati dai migliori marketer per aumentare drasticamente le conversioni.


Sempre Robert Cialdini nel suo libro evidenzia quanto gli indecisi siano destabilizzati dal senso di urgenza o di scarsità di un prodotto.


Creare urgenza o scarsità, anche artificialmente, crea un senso di fretta nell'utente.

E' importante che questo accada perché molti utenti, anche se sono interessati a comprare, aspettano sempre l'ultimo momento.

Se questo "ultimo momento non esiste", si rischia di perdere per sempre il nostro potenziale cliente.


Mettere dei timer o dichiarare che solamente quantità limitate del prodotto/servizio sono disponibili, aiuta gli utenti a prendere una decisione.


Volete avere un esempio chiaro di questi trigger?


Non bisogna guardare lontano.  Andate su www.booking.com e provate a guardare una stanza di albergo:

  • "Resta solo 1 camera sul nostro sito"
  • "Altri 5 utenti stanno guardando la struttura"
  • "97% delle strutture prenotate"


Vedi?


Ecco un grande esempio di quanto i trigger psicologici aiutino l'utente a decidersi a comprare.


#7: Call to Action

Ma veniamo ad uno dei punti più importanti dell'intera landing page efficace: la call to action, o "invito all'azione".

Probabilmente è ovvio anche per i meno esperti di landing page, ma la call to action è il fulcro vitale della pagina.


La call to action deve essere unica e deve suggerire chiaramente all'utente cosa fare per ottenere il prodotto/servizio (ma non solo, se non vendiamo niente potrebbe essere registrarsi ad una newsletter, o seguire una pagina Facebook) desiderato.


Di solito la call to action viene ripetuta più volte all'interno della pagina: viene messa sia in alto per chi vuole acquistare subito, sia a metà che in basso, dopo tutti i trigger inseriti nella pagina.


Ripeto: è fondamentale che la call to action sia una sola. Anche ripetuta nella pagina, ma che rappresenti un'unica azione da compiere per l'utente.

#8: Design


Personalmente sono una persona molto incline al design.


Mi piacciono le cose belle e dal design ricercato.

Devo ammettere di avere buon gusto e questo mi aiuta molto anche nella mia professione.


Ma qui non parliamo di cose belle.


Qui parliamo di design come supporto alla comunicazione che vogliamo fare.


Il design della landing page è fondamentale per guidare l'utente verso la call to action.

La pagina deve essere ben organizzata, piacevole per chi la osserva.

Non deve essere complicata, suggerisco di lasciarla sempre il più pulita possibile.


Molti marketer usano landing page molto "di vendita": io personalmente non sono molto a favore di landing page troppo piene, da venditori di materassi.


C'è invece chi dietro questa tecnica ci ha costruito un impero: ad esempio Russel Brunson di Clickfunnels (https://www.clickfunnels.com/) ha sempre puntato su landing page molto, molto orientate alle vendite, con buon successo.


Per quanto mi riguarda, invece, credo sia meglio puntare su qualcosa di meno sales-oriented, per evitare di far fuggire i mal pensanti.


Non posso qui dirti qual'è il design giusto per la tua landing page, ognuna ha il suo.

Ma ricordati di puntare a qualcosa di semplice e di non troppo evidente: come detto, deve accompagnare l'utente a cliccare la call to action!


#9: Garanzia


Spesso l'utente, soprattutto quando l'acquisto è di medio/alto valore, ha timore a comprare.

Se è un servizio, non è sicuro che esso faccia al caso suo.

Se è un oggetto, purtroppo dal proprio pc non si è sicuri come in un negozio, in cui l'esperienza di acquisto è sicuramente più appagante.


Provate a comprare degli occhiali da sole online: quanto è difficile trovare il modello giusto senza averli mai provati?


Per questo offrire una garanzia è quell'ultima azione che può convincere anche gli eterni indecisi.

Offrire un "soddisfatti o rimborsati" mette tranquillità: acquista pure senza problemi, se il prodotto non è di tuo gradimento potrai restituirlo senza problemi.


Spesso fanno così le aziende che vendono corsi online.

Hai un mese per provare il nostro corso: se non ti piace ti restituiamo i soldi senza fare domande.


Capisci come puoi incentivare l'utente a comprare?


Se hai paura che l'utente usufruisca del tuo servizio e poi te lo renda, dovresti non preoccuparti tanto.

E' vero, ci sono anche gli utenti in malafede. Ma la maggior parte ti sarà riconoscente per tutto quello che hai fatto per loro e se il prodotto ha veramente il valore che il cliente stava cercando allora... Non vorrà indietro i suoi soldi!


#10: Bonus

Ed eccoci all'ultimo - ma fondamentale - elemento che supporti le conversioni in una landing page efficace.


Il bonus.


Cosa intendo per bonus?


Il bonus è quel valore in più che offro gratuitamente a chi acquista in quel momento.

Di solito un bonus ha valore quando ha una scadenza, altrimenti non sarebbe un bonus.


E' un bonus un qualcosa che potrebbe essere in vendita ma io lo offro gratis.

Ad esempio se vendo tablet, posso includere come bonus per un periodo limitato una cover gratis all'acquisto del tablet.


Il bonus si mette sempre in fondo alla landing page, per dare maggior valore a chi pensa che il prezzo pagato sia eccessivo.


Ovviamente i bonus possono essere anche più di uno: anzi, più bonus sono sinonimo di maggior valore e attenzione per il cliente.



Il "mio" bonus: copywriting per vendere


Tutto quanto evidenziato in questo lungo articolo - che spero ti sia piaciuto - deve essere condito.


Ricordi la distinzione tra i 2 titoli della landing page?

Nel secondo caso il titolo anticipa una storia.

Sto raccontando come ho fatto io ad ottenere quel risultato.


Alle persone piace leggere o sentire storie.


Le storie servono per agganciare il lettore. Il lettore si vuole sentire capito.

Una scrittura fredda, invece, non suscita interesse.


Le persone vogliono capire come quella cosa può servire loro.

Per questo bisogna sempre partire dal problema che il prodotto risolve.


Per farlo nel modo migliore, bisogna essere bravi in copywriting.


Non è una cosa semplice: io per esempio sto studiando e mi sto impegnando a migliorare. Ma so di non essere ancora ad un livello alto in materia. Ci sono tante fonti da studiare e tanti corsi da seguire.

Ti consiglio di farlo se vuoi dare un boost alle tue landing page, alle tue newsletter e a tutta la tua comunicazione digitale.



Ultimissimo consiglio: usa tutti i trigger e gli elementi che ti ho detto qui, ma sii sincero: la sincerità paga sempre.

Non voler vendere a tutti i costi: le persone sono invase da venditori di tutti i tipi e la fiducia è in calo.


Per questo essere se stessi, non troppo venditori, è fondamentale per... vendere meglio!

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